Salentino | |
| Anche Daniel Pedrosa ha scelto di passare alle Bridgestone, si prospetta una prossima stagione verso il monogomma
Nel 2004 la Ducati ha creduto in un nuovo progetto, decise di investire e di rischiare passando a Bridgestone. Nell'indifferenza dei più, il team di Borgo Panigale ha sviluppato la sua moto, ha cercato di capire assieme ai suoi piloti, in primis Capirossi, come utilizzare e guidare quel "mostro" così potente e scorbutico. I primi tempi non sono stati semplicissimi con alti e bassi e momenti in cui si è arrivati quasi alla separazione. Il connubio Ducati Bridgestone però qualche anno più tardi avrebbe sconvolto il circo della MotoGp e con l'arrivo di Stoner, tutto il lavoro di 3 anni si è concretizzato ed ha raccolto i suoi frutti regalando il giusto premio ad una casa che ha lavorato sulla qualità: Yamaha e Honda, i due colossi mondiali sconfitti da un rivale che vende 50.000 moto all'anno contro i milioni prodotte dalle case giapponesi.
Ebbene si, dopo anni di lavoro e di sviluppo Bridgestone è diventata la gomma più desiderata. E' il caso di parlare in questi termini, desiderio che si trasforma in necessità per chi è condannato a vincere. Rossi ha preteso il passaggio alla casa giapponese all'inizio di questa stagione e nelle ultime ore anche Pedrosa, uomo di punta della Honda Hrc, ha fatto i capricci per avere al più presto lo stesso pneumatico dei primi due della classifica generale. Lo spagnolo è stato accontentato e come d' incanto nei test effettuati a Misano ha realizzato il miglior tempo ed ha trovato subito un feeling importante: "Con le Bridgestone è tutto diverso -ha dichiarato Daniel- è come guidare un'altra moto. Al momento mi sono limitato a cercare di capire e di trovare un buon feeling. Serve un 'setting' differente ma ciò che più ho cercato è stato il feeling con la mia moto".
Le parole del catalano fanno riflettere e fanno venire alla mente la stagione scorsa quando Stoner vinceva i Gran Premi in maniera facile, disarmante, ed era l'unico tra i migliori ad avere l'ormai indubbio vantaggio di sedersi su gomme Bridgetone. Probabilmente il prossimo mondiale sarà quello più attendibile se, come sembra, verrà presa la decisione di correre tutti con le stesse gomme (Bridgestone s'intende) come succede dal 2007 anche in Formula 1. Tutti i numeri uno dei 3 team più importanti sono gommati Bridgestone, Rossi(Yamaha), Stoner(Ducati) e Pedrosa(Honda Hrc), dunque Michelin si dovrebbe accontentare delle seconde guide, cosa che appare improbabile. Il prossimo appuntamento sarà quello del 14 di settembre ad Indianapolis e li potremo avere un primo assaggio di ciò che potrebbe regalarci il Mondiale 2009, buon divertimento. |
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